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Ecomafie: La Sicilia terza nella classifca degli illeciti ambientali

Ecomafia 2011 di Legambiente. Le storie e i numeri della criminalità ambientale

In Italia 30.824 illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora 19,3 miliardi di euro di fatturato, 2milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati,26.500 nuovi immobili abusivi stimati, 290 i clan coinvolti

Ls Sicilia terza nella classifica con 3.326 reati ambientali accertati e 2.620 persone denuciate e 872 sequesti effettuati. Questi i numeri che riguardano  i crimini commessi nel 2010 contro l'ambiente e che vanno dallo smaltimento illecito dei rifiuti dove sono concentrati quasi la metà dei reati commessi , al ciclo illegale del cemento, ai reati contro gli animali fino al furto dei tesori d'arte. Nel ciclo ilelgali dei rifiuti quasi la metà dei reati ambientali accertati, favoriti da una scarsa raccolta differenziata che consente la posa in discarica di oltre il 90% dei rifiuti prodotti e alimentando così interessi mafiosi nella loro gestione. In questo settore a Siracusa e a Palermo il maggior numero di infrazioni accertate. Nel ciclo del cemento (cemento depotenziato, abusivismo edilizio e appalti pubblici) sono 650 le infrazioni accertate e quasi 1.000 le persone denuciate chebfanno collocare la Sicilia 4° nella classifica nazionale. Ed ancora sesti nel racket degli animali e nei furti d'arte dove per quest'ultimi sono stati 60 i reati denunciati nel 2010 ma il 50%  delle regione italiane ne conta meno della metà.

Sono 290 i clan benimpegnati nel business dell’ecomafia censiti nel rapporto, 20 in più rispetto al 2009; 19,3 miliardi di euro invece è il giro d’affari stimato per il solo 2010. Nel complesso, la Campania cntinua a occupare il primo posto nella classifica dell’illegalità ambientale, con 3.849 illeciti, pari al 12,5% del totale nazionale, 4.053 persone denunciate, 60 arresti e 1.216 sequestri, seguita dalle altre regioni a tradizionale presenza mafiosa: nell’ordine Calabria, Sicilia e Puglia, dove si consuma circa il 45% dei reati ambientali denunciati dalle forze dell’ordine nel 2010. Un dato significativo ma in costante flessione rispetto agli anni precedenti, in virtù della crescita, parallela, dei reati in altre aree geografiche. Si segnala, in particolare, quella nord Occidentale, che si attesta al 12% a causa del forte incremento degli illeciti accertati in Lombardia

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