Risparmio Energetico
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Posso ridurre gli sprechi nell’illuminazione domestica?
E’ possibile:
- evitando di installare lampadari con molte luci, una lampada da 100 watt fornisce la stessa illuminazione di 6 lampade da 25 watt ma cosuma il 50% in meno di energia
- scegliendo le lampade giuste per ciascun posto: è certamente più conveniente installare diverse fonti di illuminazione nei punti “strategici”, lampade da tavolo, con il braccio orientabile per le scrivanie, plafoniere a soffitto nei bagni, luce sospesa concentrata sul tavolo da pranzo.
- utilizzando lampade a basso consumo energetico (lampade fluorescenti): esse, oltre ad avere una vita media da 5 a 10 volte maggiore delle lampadine ad incandescenza, a parità di luminosità consumano un quinto di corrente.
Il loro maggior costo iniziale si ammortizza rapidamente grazie ai risparmi dovuti al minor costo di gestione ed alla maggior durata.
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Sarà conveniente tenere sempre acceso il boiler elettrico?
No! perché mantiene l’acqua calda costantemente per tutta la giornata anche se non la si usa.
Bisogna ricorda però che qualora lo si spenga, sarà necessario accenderlo con un certo anticipo rispetto all’ora del consumo.
Consiglio: concentrando l’accensione in un periodo di otto ore, magari quelle notturne, la mattina avrai l’acqua calda e soprattutto in un anno avrai risparmiato ben 641 € in bolletta e oltre 2,135 Kg di CO2.!!
03
E’ possibile cambiare il fornitore di energia elettrica?
Si. Dal 1° Luglio 2007 tutti i consumatori di energia elettrica entreranno nel mercato libero e pertanto potranno scegliere il loro fornitore preferito in base alle tariffe proposte, senza modificare l’impianto o il contatore già esistenti.
Ma fin d’ora ci si può prenotare per ricevere nel proprio contatore l'energia del migliore offerente.
Chi ha la partita IVA può già cambiare fornitore.
04
E’ utile posizionare pannelli isolanti dietro i termosifoni?
Certo: circa il 25% del calore viene assorbito dal muro e scambiato con l’esterno.
Il foglio isolante respinge verso l’interno della stanza questo calore.
Si possono ottenere risparmi fino al 3-4% sul consumo stagionale di riscaldamento.
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Qual'è il corretto uso delle lampade a basso consumo?
Le lampade a basso consumo sono particolarmente adatte per usi prolungati (studio, cucina, sala da pranzo), un pò meno per quelli in cui vi sono frequenti accensioni o spegnimenti (corridoi, bagno): una intensa intermittenza infatti rischia di accorciarne la durata di vita delle lampade.
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Posso contribuire efficacemente al risparmio energetico senza spendere troppo?
Si può!!! Anche senza spendere troppo: rendendo efficienti gli impianti; evitando gli sprechi e le fughe “energetiche”; usando correttamente gli elettrodomestici.
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Quanto consumano gli stand-by degli apparecchi elettrici?
La posizione degli stand-by, con spia luminosa, degli apparecchi elettrici comporta un assorbimento di 2 watt: moltiplica questo valore per le ore della giornata durante la quale il televisore dovrebbe stare spento, in media 20 h, e per i 365 giorni dell'anno: questa semplice operazione porta ad una cifra di 14.600 Watth, cioè 14,6 KWh.
Se i 14,6 KWh li moltiplichi per 21 milioni di famiglie che, presumibilmente posseggono un televisore, si ha la cifra di 306 milioni di KWh che moltiplicati per il costo medio del KWh di 0,17€ porta ad una cifra di 52 milioni di euro risparmiati all’anno, ottenuti solo spegnendo completamente il televisore!!
Lo stesso calcolo può essere esteso a tutte le altre spie luminose che abbiamo in casa…
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Come vanno dimensionati i condizionatori?
Per i condizionatori si consideri in media una potenza di 25 W/m3 (29.1 frig/(h*m3 )).
La potenza per metro cubo va aumentata di 2 o 3 unità se l’ambiente ha delle pareti esposte al sole, o ampie vetrate non isolate o se c’è sopra un terrazzo.
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Che cosa sono le fonti rinnovabili?
Le fonti rinnovabili sono tutte quelle fonti che non si esauriscono in tempi paragonabili con l’attività umana o che comunque possono essere ripristinate in tempi comparabili con le attività umana.
Esse sono quelle riconosciute dal DLgs 387/03: il sole, il vento, l’energia idraulica, le risorse geotermiche, le biomasse (da considerarsi rinnovabili solo se gestite facendo si che il loro tempo di utilizzo sia compatibile con quello di ripristino), le maree e il mare ondoso.
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Perché utilizzare le fonti rinnovabili?
Perché sono inesauribili e non inquinano.
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Che cosa si intende per “net metering”?
Facendo riferimento ai sistemi fotovoltaici, per i quali esiste la possibilità di allaccio alla rete elettrica, con il “net metering” o “scambio sul posto” l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico viene direttamente consumata dall’utente e la parte eccedente immessa in rete allo stesso valore di quella consumata.
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Cosa si intende per fotovoltaico?
Il fotovoltaico è una tecnologia che consente la produzione di energia elettrica sfruttando le proprietà di alcuni semiconduttori (di solito silicio), i quali opportunamente trattati, generano energia elettrica dopo aver assorbito l'energia solare, senza far ricorso a parti meccaniche in movimento, senza consumare combustibili, ma soprattutto senza emettere effluenti inquinanti.
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Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?
Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8 -10 mq per kW di potenza nominale installata.
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Che cosa è il “conto energia”?
E’ un meccanismo di incentivazione introdotto dal DM, in attuazione dell'art. 7 del D.Lgs 29.12.2003 n. 387 che remunera l’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici connessi in rete prevedendo tariffe incentivanti.
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Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?
Entrambe le tipologie d’impianto utilizzano il sole come fonte energetica, afferrandone la radiazione attraverso superfici captanti: mentre i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.
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Quali accorgimenti adottare per ridurre i consumi energetici casalinghi?
Acquista le lampadine a basso consumo
Le lampadine a fluorescenza sono disponibili sia nelle forme tubolari o circolari (neon) sia nelle versioni compatte (basso consumo) con attacco a vite.
Queste lampadine sono caratterizzate da una elevata efficienza energetica: convertono fino al 50 % dell’energia utilizzata in luce.
Ciò significa che una lampadina a fluorescenza produce la stessa luce con un solo quinto dell’energia rispetto alle lampadine tradizionali.
Il risparmio di energia elettrica che si ottiene è di circa l’80% rispetto all’utilizzo delle lampadine a incandescenza tradizionali.
Oltre a funzionare con un basso consumo energetico hanno una durata molto alta; normalmente raggiungono 10.000 ore di vita (una lampadina ad incandescenza non supera invece le 1.000 ore).
Le lampadine a fluorescenza costano di più rispetto alle lampadine tradizionali ma il risparmio derivante dal loro utilizzo e la loro elevata durata permettono di recuperare in tempi brevi la maggiore spesa sostenuta per il loro acquisto.
Utilizza temporizzatori
Gli interruttori a tempo o quelli collegati a fotocellule sono particolarmente adatti per vani scala, corridoi e cantine, luoghi in cui dimenticarsi la luce accesa potrebbe causare sprechi considerevoli.
Occhio allo stand-by
Computer, televisori, videoregistratori e stereo, consumano energia elettrica anche in modalità di stand-by (quando hanno solo la luce rossa accesa).
Anche se il consumo è piccolo, è meglio evitarlo quando non si utilizzano queste apparecchiature per periodi prolungati (di notte o durante periodi di vacanza).
Infatti la “lucina colorata” sul televisore consuma in un’ora dai 4 ai 12 W, ciò significa che in un anno il televisore in stand-by consuma dai 30 ai 90 KWh.
Il computer in stand-by consuma oltre 20 W ogni ora quindi, per pause superiori ai 30 minuti, ricorda di spegnere il computer e, per pause che superano i 10 minuti, ricorda di spegnere il monitor (ciò può essere programmato in automatico).
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Quanto dura una lampada?
Una lampada ad incandescenza (quella tradizionale, per intendersi) ha una durata media di 1.000 ore di utilizzo.
Per una lampada alogena la durata raddoppia a 2.000 ore. La durata massima nelle lampade in commercio si raggiunge con la lampada fluoscerente, con una vita media di 8.000 ore.
All'interno di queste è comunque necessario distinguere tra lampade fluorescenti ad alofosfati (6.000 ore) e a trifosfori (12.000 ore).
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Si può ottimizzare l’utilizzo della lavatrice?
Certamente si! seguendo semplici accorgimenti:
- Avvia la lavatrice solo a pieno carico oppure usa il tasto mezzo carico (se è presente)
- non fare cicli di lavaggio ad alte temperature: effettuando due cicli di lavaggio settimanali a 40°C invece che a 90°C in un anno avrai risparmiato 37€ in bolletta e 125 Kg di CO2
- Pulisci regolarmente il filtro
- utilizzare eventualmente prodotti decalcificanti per facilitare l'azione del detersivo e consentire che la serpentina di riscaldamento dell'acqua funzioni efficacemente
- per le lavasciuga evitare quando possibile la fase di asciugatura: l'elettricità consumata durante l'asciugatura è pari a quella usata nella fase di lavaggio
- utilizzare la lavatrice nelle ore notturne
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Cosa mi dicono e che informazioni posso trarre dalle etichette energetiche?
Quando acquisti frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie ed altri elettrodomestici, leggi l’etichetta energetica, ti dirà quale è la loro classe di efficienza energetica (la A++ è la migliore!) e quanto è il consumo di energia ed acqua associato al loro funzionamento; potrai quindi calcolare quanto spenderai ogni volta che li utilizzerai.
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Come posso usare correttamente il mio frigorifero?
Bastano alcuni semplici accorgimenti a costo zero:
- Regola il termostato del frigorifero/congelatore su temperature intermedie: temperature troppo basse sono inutili per la conservazione dei cibi e costose da mantenere.
- Ricorda che il frigorifero, se troppo pieno, consuma molta elettricità per raffreddare i cibi, perciò evita di inserirvi prodotti con ancora gli imballaggi o avvolti in sportine; lascia che il frigo raffreddi solo ciò che ti interessa.
- Non mettere mai alimenti ancora caldi nel frigo, per equilibrare la temperatura il motore dovrà fare un forte sforzo e consumerà molta energia.
- Cerca di aprirlo rapidamente e non tenere la porta aperta inutilmente: ogni volta che apriamo/chiudiamo lo sportello, il motore del frigorifero/congelatore dovrà lavorare più a lungo per riportare la temperatura interna al valore previsto dal termostato, utilizzando di conseguenza più corrente elettrica.
- Lascia sempre uno spazio di almeno 10 cm tra la serpentina (condensatore) sul retro del frigo e il muro, questa ha bisogno di ventilazione e deve anche essere pulita regolarmente per evitare che lo strato di polvere, che vi si deposita, non permettendo un buon raffreddamento, faccia aumentare i consumi.
- Evita di collocare il frigo vicino a fonti di calore (forno, lavastoviglie, etc.)
- Sbrinalo regolarmente: (non appena lo strato di ghiaccio supera i 5 mm di spessore) la brina sottrae freddo all’apparecchio in quanto forma uno strato isolante, facendo aumentare i consumi di energia e riducendo, inoltre, lo spazio disponibile.
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Quali sono le principali differenze tra i frigoriferi tradizionali e quelli no-frost?
I frigocongelatori “no-frost”, cioè senza brina, sono dotati di un sistema che integra il normale raffreddamento statico con una speciale ventilazione forzata: la circolazione uniforme di aria fredda all’interno del vano elimina l’umidità, rendendo superflua l’operazione di sbrinamento e mantenendo i cibi “freschi” più a lungo rispetto ai frigoriferi tradizionali.
Nei vani congelatori “no-frost” la surgelazione è molto più rapida rispetto al congelatore tradizionale e poiché i cristalli che si formano nella struttura degli alimenti sono più piccoli, la consistenza, gli odori ed i sapori degli alimenti si mantengono inalterati.
Il consumo di energia degli apparecchi no-frost è generalmente più elevato rispetto a quello dei frigoriferi a freddo statico; ma lo strato di ghiaccio che spesso ricopre le pareti di questi ultimi ne aumenta, di fatto, i consumi.
Per questo, il maggior consumo dei no-frost, dovuto all’azione della ventola, è compensato dal fatto che non formandosi ghiaccio sulle pareti le prestazioni dell’apparecchio rimangono costanti.
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Cosa è il Piano Energetico Regionale?
Con la legge 9 gennaio 1991, n. 10, art 5 viene introdotto lo strumento del Piano Energetico Regionale Secondo la relazione presentata in Parlamento il 24 febbraio 2004 dal Ministro delle Attività Produttive il P.E.R. è il principale strumento attraverso il quale le Regioni possono programmare ed indirizzare gli interventi (anche strutturali) in campo energetico nei propri territori e regolare le funzioni degli Enti Locali(…) Esso contiene gli obiettivi strategici a lungo, medio e breve periodo, le indicazioni concrete, le opportunità finanziarie, i vincoli, gli obblighi ed i diritti per i soggetti economici operatori di settore, per i grandi consumatori e per l’utenza diffusa(…) La Pianificazione energetica si accompagna a quella ambientale per gli effetti diretti ed indiretti che produzione, trasformazione, trasporto e consumi finali delle varie fonti tradizionali di energia producono sull’ambiente. Il legame tra energia ed ambiente è indissolubile e le soluzioni possono essere trovate nell’ambito del principio di sostenibilità











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