Biomassa
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Le Biomasse La biomassa è un termine generico che indica quei materiali di origine organica come il legno (variamente lavorato), gli oli vegetali (girasole, colza, arachidi), i biocarburanti (come il bioetanolo ottenuto dalle barbabietole) e il biogas (ottenuto dalle deiezioni e dagli scarti animali e vegetali) che possono essere impiegati per la produzione di calore ed energia elettrica. |
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Le caratteristiche principali delle biomasse sono:
Importante: nelle applicazioni per la combustione delle biomasse è necessario utilizzare degli adeguati filtri per evitare la consistente produzione di PM10. |
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Perchè possono essermi utili? Perché a livello domestico e condominiale possono dare una buona mano per il riscaldamento (ad esempio attraverso caminetti, stufe a pellet e caldaie a cippato di legna), facendoti risparmiare e riscaldandoti senza contribuire all’effetto serra. Detrazioni Fiscali Qualora le emissioni rimangano entro i limiti di legge ed il rendimento della caldaia sia conforme alla classe 3 della norma EN 303-5, vi è la possibilità di accedere alla detrazione fiscale del 55%. Maggiori informazioni possono essere richieste allo sportello. |
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Cippato di Legna e Caldaie Per le caldaie industriali e condominiali, e in generale per quelle caldaie di una certa dimensione è consigliato l’uso del cippato di legna, ovvero del legno sminuzzato (esistono comunque anche caldaie di taglia domestica per superfici di alcune centinaia di metri quadri). Tale combustibile ha minore potere calorifico rispetto al pellet, ma è più economico e la tipologia di impianti in cui si brucia riesce a sfruttarne al meglio le caratteristiche. Recentemente è stata annunciata la messa in commercio di caldaie a biomasse di piccola e media taglia che oltre a produrre calore producono anche energia elettrica (cogenerazione). Si tratta di caldaie più costose che però potrebbero rivelarsi un investimento interessante sul medio periodo, visto il continuo aumento del costo di gas ed elettricità, a patto che non vengano impiegate solo d’inverno. |
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Le stufe a Pellet Il principale uso “domestico” delle biomasse è l’impiego dei pellet di legna (cilindretti di segatura compressa, della dimensione di pochi centimetri) in stufe domestiche destinate a scaldare i locali, in caldaie per il riscaldamento di edifici e per la produzione di acqua calda sanitaria. Il pellet ha un buon potere calorifico e, pur nella estrema variabilità del prezzo, risulta essere mediamente conveniente rispetto ai combustibili tradizionali quali gasolio e metano. Inoltre ha il vantaggio di essere stoccato facilmente e senza pericoli. Una stufa a pellet adatta a una casa da 100 mq può costare dai 1.000 ai 2.000 euro, a seconda del modello. È fondamentale però, l’utilizzo di pellet di qualità che non sia prodotto con collanti chimici ed idrocarburi, che hanno pesanti ripercussioni in termini d’inquinamento. |
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Caminetti e Calore Un altro impiego utile della legna è la trasformazione, ove possibile, del caminetto di casa da semplice strumento di cucina o riscaldamento della stanza a vera e propria caldaia che può riscaldare anche tutta la casa: per fare questo occorre impiegare un caminetto chiuso, che massimizza l’energia della legna, e che recupera il calore dei fumi scaldando l’aria (o l’acqua) che poi diffonde negli ambienti domestici. A seconda della casa e della superficie da riscaldare l’investimento può risultare più o meno oneroso. È comunque sempre conveniente, in termini energetici, avere un caminetto chiuso piuttosto che uno aperto: consuma meno legna e produce più calore. |
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Posso usare oli vegetali nel mio motore? Gli oli vegetali (girasole, colza) possono essere utilizzati puri o miscelati con il gasolio nei motori diesel delle auto opportunamente modificati o adattati. Tale impiego, al momento seppure possibile tecnicamente, è vietato dalla legge perché in violazione alle norme sulle accise che si applicano ai carburanti, e quindi sconsigliato. |
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Il Biogas Il biogas si ottiene dalla fermentazione anaerobica delle deiezioni, dalle carcasse animali (macelli) e dai residui vegetali o da coltivazioni dedicate. Il suo impiego è prevalentemente destinato alla produzione di energia elettrica e termica attraverso appositi motori endotermici. In un’azienda agricola dotata di un allevamento di buone dimensioni l’introito del biogas può diventare un’interessante fonte di reddito e di autoproduzione di energia per i fabbisogni interni. In italia sono attivi più di 150 impianti aziendali di biogas. |











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