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Fonti Rinnovabili

Le fonti rinnovabili sono risorse che consentono la produzione di energia elettrica senza emissioni di gas serra in atmosfera e senza produrre scorie da smaltire.

Inesauribilità e capacità di rigenerazione sono le caratteristiche fondamentali: al contrario delle fonti fossili tradizionali, che sfruttano risorse limitate presenti nel suolo, le fonti energetiche rinnovabili si basano sull'utilizzo di

sole (solare termico e solare fotovoltaico)

acqua (idroelettrico)

vento (eolico e minieolico)

terra (biogas, biomasse, geotermico)

Il progressivo esaurimento delle fonti fossili volge verso un incontrollabile aumento dei costi in un momento in cui il fabbisogno energetico mondiale continua ad aumentare. Per far fronte a queste problematiche, oltre che all'emergenza ambientale, le Fonti Energetiche Rinnovabili rappresentano l'unica alternativa possibile e, parallelamente, la più conveniente.

 

Nuove occasioni dal Sole

La radiazione solare rappresenta una risorsa pulita e rinnovabile che può essere utilmente sfruttata per mezzo di collettori solari o di pannelli fotovoltaici.
Il pannello fotovoltaico è un dispositivo capace di convertire l’energia del sole in energia elettrica.
La radiazione solare è convertita in energia elettrica grazie alle proprietà fisiche del silicio (il materiale con cui vengono realizzati i pannelli).
Il componente base fotovoltaico è la cella fotovoltaica. Più celle fotovoltaiche assemblate e collegate tra di loro in un'unica struttura formano il modulo fotovoltaico.
Più moduli possono essere collegati in una stringa. Più stringhe collegate realizzano un generatore fotovoltaico.
1 kW di potenza nominale installata occupa una superficie di circa 7 -12 mq.

 

Diventa produttore di energia

Il D.M. 28.07.05 - (G.U. n. 181 del 05.08.05) - "Criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaici della fonte solare" ha introdotto in Italia il meccanismo di incentivazione del fotovoltaico a tariffa che renumera l'elettricità  prodotta da un immpianto fotovoltaico connesso in rete per un periodo di 20 anni. La forma attuale è operativa dal 2007 ed è il cosiddetto Conto Energia introdotto dal D.M. 19.02.09.

Il Conto Energia è un sistema di incentivazione per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici ed oggi rende possibile ripagare la spesa di un impianto attraverso una procedura automatica e priva di incertezze!

Rispetto al passato, oggi lo Stato sostiene la produzione di energia, quindi l'utilizzo degli impianti fotovoltaici e non più la realizzazione.
Infatti, il Conto energia prevede il riconoscimento di tariffe incentivanti per tutta l'energia prodotta dall'impianto e tali tariffe variano in base alla potenza dell'impianto ed al suo grado di integrazione architettonica:


Potenza nominale dell'impianto Impianti non integrati Impianti parzialmente integrati Impianti integrati
1 < P < 3 0,384 0,422 0,470
3 < P < 20 0,365 0,403 0,442
P>20 0,346 0,384 0,422

 

Tali tariffe, valide per kWh prodotto, sono garantite per 20 anni e si sommano ai proventi derivanti dallo scambio sul posto o dal ritiro dedicato.

Per impianti entrati in funzione dopo il 31 dicembre 2007 e con potenza fino a 200 kW è possibile attivare il sistema di Scambio sul posto, mentre per gli impianti precedentemente installati resta la soglia dei 20 kW. Oltre i 200 kW scatta l'obbligo del ritiro dedicato.

Lo Scambio sul posto è un servizio erogato dal GSE su istanza degli interessati. Consente la compensazione tra il valore associabile all'energia elettrica prodotta e immessa in rete ed il valore associabile all'energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.  La tariffa incentivante è riconosciuta alla totalità dell'energia prodotta e non soltanto a quella autoconsumata.
Novità importante è che l'energia immessa in rete viene restituita dal GSE in funzione dell'ora e dell'area geografica , esattamente come l'energia consumata e questo comporta maggior guadagno.

L'alternativa allo Scambio sul posto è il ritiro dedicato, opportuno per impianti di potenza superiore al consumo.

Il Ritiro dedicato è obbligatorio per impianti di potenza >200 kW ed altrimenti facoltativa. Prevede la vendita di energia elettrica al GSE. Anche in questo caso valgono le tariffe incentivanti.

Il Conto Energia prevede anche il riconoscimento del 5% in più della tariffa incentivante per

- impianti >3kW non integrati che non usufruiscono dello scambio sul posto, se il responsabile autoconsuma almeno il 70% dell'energia prodotta

- impianti il cui soggetto responsabile sia una scuola pubblica o una struttura sanitaria pubblica

- impianti i cui soggetti responsebili siano enti locali con popolazione residente inferiore ai 5.000 abitanti

- impianti integrati in edifici, fabbricati e strutture a destinazione agricola, se sostituiscono coperture in eternit o contenenti amianto

Dal 2008, tutti gli impianti su edifici pubblici sono inoltre configurabili come totalmente integrati, quindi hanno riconosciuta la massima tariffa.

Le domande di accesso al Conto Energia possono essere inoltrate da privati, condomini, aziende, enti pubblici e inviate al GRTN, soggetto attuatore erogante le “tariffe incentivanti”, il quale adotta le procedure necessarie per la verifica di ammissibilità, per la predisposizione dell’elenco e delle graduatorie ed aggiorna le tariffe incentivanti.

 

Quanto costa un impianto fotovoltaico

Orientativamente i costi vanno da 5.500 euro per kW per gli impianti di taglia fino a 10 kW a poco meno di 5.000 euro per kW per impianti di taglia elevata (500 - 1.000 kW).

Qual'è il ricavo di un impianto fotovoltaico

I ricavi variano a secondo la potenza e l'esposizione dell'impianto, e il tipo di integrazione archittetonica dello stesso.

Nell'esempio che esponiamo nella tabella ipotizziamo un impianto di 3KW esposto a sud, totalmente integrato architettonicamente  e consumi medi  annui di energia di 4.500 KW

Riassumiamo con un esempio :

  CALCOLO RICAVI  
PRODUCIBILITA' 1.500 KWh/a/KWp
POTENZA 3 KWp
PRODUZIONE 4.500 Kwh/a
TARIFFA 0,47 €/kwp
COSTO ENERGIA 0.25 €/Kwh
RICAVI INCENTIVO 2.115,00 €/annuo
RISPARMIO ENERGIA 1.125,00 €/annuo
RICAVO TOTALE 3.240,00 €/annuo


Per richiedere gli incentivi bisogna inviare apposita domanda al GSE completa di tutta la documentazione:

 

  1. Entro 60 gg dall'entrata in esercizio dell'impianto, è necessario far pervenire al GSE la richiesta dell'incentivo
  2. Il GSE comunica al soggetto responsabile la tariffa incentivante assegnata entro i 60 gg successivi
  3. Nel caso in cui la documentazione risulti incompleta, è necessario inviare le integrazioni entro 90 gg, pena          l'esclusione dagli incentivi
     

La tariffa incentivante ed i premi vanno richiesti attraverso la sezione dedicata alla richiesta di incentivazione per un nuovo impianto del portale informativo del GSE.

Per impianti con potenza nominale compresa tra 1 e 20 kW che si avvalgono del servizio di scambio sul posto il pagamento dell'incentivo avverrà con cadenza bimestrale, mentre per impianti con potenza nominale superiore a 20 kW il pagamento avrà cadenza mensile. Nel caso del regime di scambio sul posto il GSE eroga un corrispettivo pari al prodotto tra l'energia elettrica generata dall'impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta, eventualmente maggiorata del premio.

 

Il pannello solare termico

E' un impianto costituito da pannelli solari o collettori, i quali catturano l’energia termica del sole e la convertono in calore per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.
Un impianto solare è costituito da:

  • pannelli solari;

  • caldaia;

  • serbatoio di accumulo.

Il pannello solare termico ha al suo interno una rete di tubi, in cui fluisce l’acqua che sarà riscaldata da apposite alette collegate ai tubi.
L’acqua riscaldata nel pannello viene inviata nel serbatoio di accumulo dove rimane calda e pronta per essere utilizzata al bisogno.
La grandezza di un impianto è in relazione al fabbisogno individuale.
Alle nostre latitudini, cinque metri quadri di pannelli solari termici soddisfano in un anno almeno i due terzi del fabbisogno di acqua calda sanitaria di una famiglia di quattro persone: nei sei mesi più caldi la disponibilità di acqua calda è superiore a quanto se ne consuma, mentre, per fornire il fabbisogno rimanente di energia nei mesi freddi, è necessario un sistema integrativo di tipo tradizionale, come una caldaia a metano o a biomasse.
I pannelli solari termici, sono particolarmente indicati ai bisogni energetici delle famiglie che abitano in case mono e bifamiliari, ma possono anche essere installati sui tetti dei condomini nelle grandi città nel caso in cui il sistema di produzione di acqua calda sia centralizzato.
Un impianto solare termico installato oggi a regola d’arte è garantito per vent'anni e può durare per trenta.

La spesa per un impianto solare termico si ammortizza in circa 4 o 5 anni se sostituisce una caldaia elettrica, il doppio se ne sostituisce una a gas, negli anni successivi l'energia prodotta è gratis e le spese di manutenzione non superano i 100 euro l’anno.

  • Il Costo indicativo per un impianto di 5 m2 con un serbatoio di accumulo da 400 litri per l'acqua sanitaria si aggira intorno ai 5.000 euro, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA.

  • Il Costo indicativo per un impianto di 15 m2 e 1.000 litri di serbatoio che contribuisce anche al riscaldamento è di circa 12.000 euro, compresa l'installazione, la manodopera e l'IVA.

Esistono due diverse tecnologie (ad acqua a bassa temperatura) per la trasformazione dell’energia solare in energia termica:

  • IMPIANTI A CIRCOLAZIONE FORZATA i quali prevedono l’utilizzo di pompe elettriche per far circolare l’acqua e il serbatoio di accumulo separato dai pannelli;

  • IMPIANTI A CIRCOLAZIONE NATURALE dove il serbatoio di accumulo e il pannello formano un unico elemento così che il serbatoio è sistemato sul tetto. Soluzione economica, resa energetica inferiore, visibilità all’esterno.